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Acquarello di Biagio Canevari

 

 

Una fanciulla tredicenne di nome Maria, sordo-muta dalla nascita, portando a pascolare i suoi animali, era solita soffermarsi alla cappellina affrescata da Agostino da Pavia, pregando la Vergine che le donasse la parola.

La prima domenica di settembre dell’anno 1465, mentre pregava, Maria vide apparire la Madonna sopra un cespuglio di biancospino, chiamato in dialetto “bosla”, italianizzato poi in “bozzola”.

Improvvisamente la fanciulla si mise a parlare e la Vergine le disse sorridendo :”Maria, vai a dire ai Garlaschesi che voglio qui un santuario a protezione di tutta la Lomellina.

Saranno tante le grazie che io spargerò in questo luogo, che i miei figli esperimenteranno i tesori delle mie misericordie.”

Da allora la giovinetta fu chiamata Benedetta e fu presa sotto la protezione del parroco locale, poi, a quanto pare, entrò in un ordine monastico di clausura.

 

 

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