Una serata all’insegna
della Misericordia Divina.
Dalla Madonna della Bozzola alla Madonna di Arcene. (01/04/2006)
Tutto
ha inizio dal piazzale del Santuario Madonna della Bozzola.
Si parte alle 18.30.
Durante il tragitto c’era un’atmosfera particolare, sembrava quella gioiosa una gita
scolastica, anzi ancora di più, ma cosa?
Forse qualcosa di spirituale?
Si, perché c’era l’unione e
si percepiva il desiderio di preghiera con cuore aperto.
Proprio come se fosse un
ritiro spirituale.
Quindi
abbiamo recitato insieme il Santo Rosario.
Siamo arrivati ad Arcene
per le 20.00 e di lì a poco ha avuto inizio la Santa Messa.
Dopo aver ascoltato il
Vangelo di Giovanni (12,20-33).
È chiaro che si parla della
chiamata di ognuno di noi, alla quale dobbiamo rispondere “Sì, Signore sono qui
per servirTi dove tu hai bisogno, non per fare quello che voglio io, ma solo la Tua
volontà”.
Il Vangelo parlava delle
tentazioni specialmente quando si è ancor di più con
il Signore, ma non dobbiamo cedere, perché Dio sa come siamo fatti ed è per
questo che ci ama per quello che siamo.
Finita la Santa Messa è arrivato il punto della preghiera di liberazione e
guarigione.
Al termine delle invocazioni,
Padre Gregorio è sceso in mezzo all’assemblea con il Santissimo Sacramento.
È stato emozionante vedere
fedeli, lì radunati, come erano raccolti nella
preghiera, ancor di più il gruppo Apostoli e Servi di Maria
e, insieme, i ragazzi della comunità Emmanuel, fino ad arrivare a noi
ministranti.
È lì, quando ci siamo messi
in ginocchio mentre Padre Gregorio dava la benedizione, che ho
provato una emozione particolare.
Finita la Santa Messa ci è stata comunicata la notizia della morte del piccolo
Tommaso, il bimbo rapito, ma come ci insegnava Giovanni Paolo II, bisogna andare avanti senza fermarsi, come ha fatto Gesù verso il Calvario.