Collevalenza 2008:

UN PELLEGRINAGGIO PER “FARE QUARESIMA”


Lungo i secoli di storia della chiesa, il pellegrinaggio ha sempre avuto fin dal suo sorgere una connotazione penitenziale, legata appunto al sacramento della riconciliazione. Il pellegrinaggio a piedi era comminato dai confessori come una vera e propria penitenza a coloro che confessavano gravi delitti.
Oggi il pellegrinaggio assume significati diversi a seconda delle mete degli stessi, dei luoghi e delle intenzioni personali dei fedeli e comporta sempre il partire, il lasciare le proprie case, la propria famiglia, le proprie attività e percorrere un viaggio affrontando anche alcuni piccoli disagi. Ognuno poi decide di compierlo per qualche motivazione particolare: un’esigenza personale di conversione, un’esigenza di penitenza, un’intenzione di preghiera che sta particolarmente a cuore, il ringraziamento per una grazia ricevuta.
Con questi sentimenti, per l’ottavo anno consecutivo e senza segni di stanchezza, si è svolto nello scorso weekend il grande pellegrinaggio a Collevalenza e Loreto organizzato dal Santuario Madonna della Bozzola, al quale vi hanno preso parte oltre 400 pellegrini.
Doppia la formula prevista dagli organizzatori: partenza nel primo pomeriggio di venerdì con arrivo in serata oppure partenza al venerdì sera, viaggio nella notte e arrivo nel primo mattino di sabato.
La giornata di sabato si è svolta seguendo lo stile di un vero e proprio ritiro spirituale con diversi momenti di preghiera comunitaria alternati alla preghiera e alla meditazione personale: il saluto di Padre Aurelio Superiore Generale della Congregazione dei Figli e Figlie dell’Amore Misericordioso fondata da Madre Speranza (che ha da poco sostituito Padre Domenico nominato vescovo) e la liturgia penitenziale da lui presieduta; le confessioni personali, la liturgia delle acque e l’immersione come nelle piscine di Lourdes; la visita guidata al grande santuario tenuta da una piccola suora della congregazione che ha permesso ai partecipanti di gustare la grandezza della vita della fondatrice e la sua incrollabile fiducia nel Signore anche andando contro ogni speranza; la sosta davanti al bellissimo crocifisso con Gesù ancora ad occhi aperti che guarda verso il Padre e dietro a lui un’ostia bianca che richiama l’Eucaristia; la via crucis meditata da Don Gregorio; la santa Messa concelebrata dallo stesso Don Gregorio e da Don Emilio Resegotti e animata dai giovani del Gruppo Apostoli e Servi di Maria presenti in gran numero.
Nell’omelia, commentando il brano della risurrezione di Lazzaro proposto dalla liturgia domenicale, ha sottolineato come grazie al sacramento della riconciliazione è possibile per tutti i cristiani una nuova rinascita. Gesù viene a cercare ognuno di noi nei sepolcri della nostra vita e ci permette di rialzarci, anzi ce lo comanda e ci dà la possibilità di tenere vivo il legame con lui.
Dopo l’intensa giornata vissuta, la serata è stata destinata per alcuni al riposo, per altri alla preghiera mentre i più si sono divertiti nella visione del dvd della serata di Carnevale vissuta alla Bozzola e preparata dai giovani.


La domenica mattina tutto il gruppo è partito alla volta di Loreto accompagnati da un bellissimo sole.
Ad accogliere i pellegrini vi era anche la statua della Madonna di Fatima in pellegrinaggio nelle varie diocesi (lo scorso anno era giunta anche a Vigevano) accolta solennemente dal Vescovo di Loreto proprio il giorno precedente. Qui i pellegrini hanno pranzato presso le strutture adiacenti il santuario, visitato la Santa Casa, recitato il Rosario e assistito alla santa Messa appositamente celebrata Don Gregorio nell’altare principale.
Dopo la giornata vissuta immersi nell’Amore Misericordioso di Gesù, la domenica è stata vissuta all’ombra di Maria che continua a donarci il suo Figlio, una Maria che ha creduto per prima e proprio perché ha creduto ha potuto toccare con mano le grandi cose che il Signore ha compiuto in lei.
Don Gregorio ha svelato inoltre che la nascita della comunità di giovani presenti al santuario della Bozzola si deve proprio ad un pellegrinaggio a Loreto degli anni precedenti.
Questo dunque la cronaca di un pellegrinaggio vissuto molto intensamente da tutti i partecipanti, organizzato per la parte tecnica da Davide e Alessandra, con grande cura e pazienza certosina e coadiuvato sul campo dai vari responsabili dei pullman e da Don Gregorio, che ha curato tutta la corposa parte spirituale riuscendo ad arrivare al cuore di tutti, consentendo a tutti la possibilità di fare una verifica sul periodo quaresimale fin qui vissuto e la possibilità di vivere ancora più intensamente l’imminente Settimana Santa culminante con il Triduo Pasquale e di poter vivere così al pari di Lazzaro una vera e propria risurrezione.