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30 maggio 2004:

la Bozzola in festa per Maria

Sotto le foto troverai la cronaca della serata ed il commento di don Giovanni.

  

 

  

 

  

 

  

Dopo l’incontro del 30 luglio 2003, Don Giovanni D'Ercole ci ha onorato di nuovo della sua carismatica presenza in Santuario, in occasione della solennità di Pentecoste, che quest’anno è venuta a coincidere con l’ultimo giorno festivo del mese di maggio.

La presenza di numerosissimi fedeli, accorsi a questo significativo appuntamento, ha riempito fino all'inverosimile la chiesa ed il pronao. 

L’orario era quello consueto delle 20.45. 

L’attesa era grande per la celebrazione eucaristica e poi per la processione e la fiaccolata lungo le vie del paese.

Prima di iniziare la Santa Messa, Don Giovani si è raccolto in preghiera per qualche minuto, umilmente, davanti alla statua della Madonna della Bozzola, dietro l’altare maggiore.

Breve ma intensa la sua omelia, incentrata sulla discesa dello Spirito Santo su di noi, che opera attraverso di noi se trova nei nostri cuori la disponibilità all'amore assoluto  per Dio e per Maria, che è diventata la Madre del Mondo sotto la croce di Suo Figlio. Con l'esempio di vari episodi di vita vissuta, Don Giovanni ha esortato ad amare ancora di più la Madonna, di cui si è dichiarato devotissimo e innamoratissimo. Se amiamo profondamente Maria, nulla dobbiamo temere, perché Maria sarà sempre il nostro scudo contro i pericoli ed il nostro baluardo contro gli attacchi del male.

Ha fatto seguito la recita della preghiera di affidamento a Maria, con la quale ognuno ha potuto  donarle completamente il proprio cuore.

Dopo la Santa Messa solenne, Don Giovanni ha seguito la processione per le vie della Bozzola ed i fedeli hanno fatto corona alla statua della Madonna pellegrina, ospite nel nostro Santuario dal 25 maggio, con una fiaccolata lunghissima, un cordone di luci che si stringeva intorno a Maria, per ringraziarla e manifestarle il proprio amore.

Più volte le fiaccole sono state innalzate verso il  cielo, come a voler dire a Maria: “ci sono anch’io, ricordati di me!”

Terminata la processione sul piazzale del Santuario, Don Giovanni, implorando la intercessione della Madonna, ha impartito su tutti i fedeli presenti la finale benedizione. Quindi ha invitato a recitare un'Ave Maria per il Santo Padre, esortando a guardare a lui come un faro nella nebbia, che ci guida verso l'amore di Gesù e Maria.

Un coro di voci e applausi si è levato, come in Piazza San Pietro il 16 Maggio scorso, per inneggiare al nome del nostro grande Papa “Giovanni Paolo”.

Infine  Don Giovanni ha ringraziato tutti i presenti per essere stato invitato a partecipare a questa serata di preghiera e raccoglimento, ripetendo più volte: "Grazie di avermi invitato per pregare insieme a voi!"

Noi ringraziamo Maria per averci donato questa bella serata che, con la presenza di Don Giovanni, ci ha permesso di onorarLa in un modo straordinario.

Grazie  MARIA, ti amiamo ogni giorno di più !!!!

 

E' stata anche questa volta un'esperienza spirituale straordinaria la mia visita al vostro santuario e la partecipazione alla Santa Messa e alla processione in occasione della Pentecoste e della chiusura del mese di maggio.

Ho avvertito la presenza amorevole di Maria, che accoglie e conforta quanti a lei ricorrono con fiducia.

La numerosa partecipazione dei fedeli mi ha fatto sperimentare la forza e il dono dell'amore con cui lo Spirito Santo accompagna i credenti nel cammino quotidiano della vita.

Continuo a pregare per ciascuno di voi e rivolgo un grazie di cuore a don Gregorio, pastore umile e generoso della vostra comunità.

Grande e gradita sorpresa è stata la prsenza della piccola statua del Cuore Immacola di Maria, rifugio delle anime, che mi ha fatto sentire vicina mamma Natuzza e l'intera comunità che a Paravati si riunisce.

E' un messaggio di fiducia che la Madonna ci trasmette: non abbiate paura, sono vostra madre! Mai vi abbandonerò. Ho sentito forte quest'assicurazione, che vorrei rinnovare a ciascuno di voi, cari amici, specialmente a chi soffre o è nel dubbio e nella solitudine.

Grazie ancora a tutti, specialmente ai giovani che hanno curato la liturgia e l'organizzazione, al coro e a chiunque ho visto generosamente lavorare per onorare Maria.

Con affetto, Don Giovanni