A MARIENFELD PER
CANTARE INSIEME
“VENIMUS ADORARE EUM, EMMANUEL!”
(abbiamo a disposizione anche un’ampia FOTOCRONACA)

Erano le 6.30 del mattino del giorno 16 Agosto
2005 quando noi, gruppo “Apostoli e Servi di
Maria”, del Santuario Madonna
della Bozzola di Garlasco, ci siamo riuniti davanti alla chiesa, nell’attesa
dell’arrivo di Padre Massimo seguito dai giovani di Milano e di Orzinuovi, che avrebbero partecipato con noi alla XX
Giornata Mondiale della Gioventù.
Prima di partire ci siamo recati davanti alla nostra Mamma Celeste,
per affidare a lei questo importante e significativo
pellegrinaggio, che ci avrebbe portato a scoprire il vero senso della nostra
vita: Gesù Cristo vivo e vero in mezzo ad ognuno di noi.
Carichi di fede e d’entusiasmo abbiamo preso
posto sul pullman e, dopo aver ricevuto il materiale informativo, siamo partiti
per affrontare questa indimenticabile e ineguagliabile avventura.
Dopo circa otto ore di viaggio, durante le quali non sono mancati momenti di divertimento, ma anche di preghiera e di
riflessione, siamo giunti in Germania.
Come prima tappa ci siamo
fermati presso il campo di concentramento nazista di Dachau:
nonostante che il tempo trascorso abbia cancellato le tracce
visibili degli orrori e dell’inferno del lager, l’aria era ancora densa
delle sofferenze e delle atrocità subite da persone innocenti, la cui unica
“colpa” era quella d’essere “diversi”.
Ad aumentare il nostro disprezzo nei confronti delle azioni
spregevoli compiute dal nazismo una preparatissima guida che ci ha condotto
alla visita del campo.
Purtroppo i tempi ristretti e l’innarrestabile
pioggia ci hanno costretti ad andarcene e a dirigerci
a Monaco, dove abbiamo cenato e pernottato.
Il giorno dopo ci siamo organizzati in due gruppi: alcuni di noi erano
incuriositi dalla bellezza della famosa città di Monaco, altri desideravano
approfondire ulteriormente la visita a Dachau.
Ciò che ha colpito di Monaco sono stati il carillon del municipio e
le tipiche birrerie locali.
Altrettanto interessante è stata l’escursione del giorno successivo
nella città di Norimberga: qui abbiamo avuto l’occasione i lodare il Signore
con canti e balli proposti da altri gruppi di giovani provenienti dalle
Filippine che, come noi, seguivano la stella verso Colonia.
Dopo il pranzo siamo
ripartiti alla volta di Weinheim, dove abbiamo cenato
e trascorso la notte.
Il mattino seguente il nostro bravissimo autista ci ha condotto ad Heidelberg, caratteristica
cittadina universitaria, dove ci siamo arrampicati su una collina che portava
ad un antico castello: qui abbiamo cantato e lodato il Signore per le vie del
paese, accompagnati dal suono delle nostre chitarre.
Non sono mancate le tante
recite del S. Rosario e le S. Messe quotidiane,
durante le quali Padre Massimo ha saputo far nascere in noi la consapevolezza
dell’importanza di perseverare nella preghiera, per affidare la nostra
giovinezza a Gesù e di recuperare la grazia col sacramento della Confessione,
espressione massima della misericordia di Dio.
Intanto cresceva sempre più forte in ognuno di noi il desiderio di raggiungere
Colonia, per incontrare quel pane spezzato, fonte di vita e di salvezza per
tutti gli uomini.
Dopo circa quattro ore di
viaggio eravamo a Colonia, anche se non sapevamo ancora cosa ci avrebbe atteso:
una notte presso una struttura assegnataci dagli organizzatori della GMG e una
camminata di ben 15 km!!!!!
… Ma le nostre gambe sembravano volare spinte
da una straordinaria energia che scaturiva dal forte desiderio di raggiungere
la spianata di Marienfeld.
E lì gli animi si sono accesi sempre più: presto avremmo avuto tra
noi Papa Benedetto XVI per il tanto atteso messaggio d’amore.
Tutto era pronto: ben un milione di giovani si era accampato nella
caratteristica spianata in mezzo alla quale emergeva la collina costruita con
la terra raccolta nei diversi paesi del mondo, dove si sarebbe consumato
l’esemplare sacrificio eucaristico nel grande segno della fratellanza.
Si fa sera, il cielo plumbeo
promette forti piogge, ma all’improvviso ecco aprirsi uno spiraglio di luce, al
grigiore si sostituisce una luminosità particolare, un tramonto
indimenticabile: un grande miracolo!
Applausi, lacrime, canti e preghiere, ci
hanno resi sempre più vicini, mentre nell’aria sembravano echeggiare le ultime
parole di Giovanni Paolo II: “Vi ho cercato. Adesso voi
siete venuti da me, per
questo io vi ringrazio”.
Quasi ci si ferma il cuore quando sul palco è apparso, con la sua
semplicità di linguaggio, con la sua discrezione, ma con uno splendido sorriso
aperto al mondo, Papa Ratzinger.
Ognuno di noi si è sentito orgoglioso di essere lì con lui e di
voler rubare un suo gesto che porterà per sempre nel suo cuore; ed ecco alzarsi
con entusiasmo “BE-NE-DET-TO”.
Il Papa ha parlato veramente
in nome di Gesù, non ha chiesto enormi sacrifici o gesti eroici,
ma semplici e coerenti rapporti di fratellanza, d’amore, perché noi
giovani possiamo essere testimoni, anche ai più lontani, che l’amore di Dio è
meraviglioso e che vale la pena viverlo.
Ci ha spronati ad affrontare la quotidianità come un cammino
indispensabile per raggiungere la festa più bella che non avrà mai tramonto.
Ora noi vogliamo impegnarci a conquistare la libertà dall’amore di
Cristo, ad essere coerenti con la sua parola nella
nostra condotta di vita, a perseverare sulla strada verso il Padre.
Se nella Veglia abbiamo assaporato la gioia di sentirci fratelli,
la Messa per noi è
stata un vero banchetto
eucaristico, a cui tutti ci siamo sentiti invitati
speciali, privilegiati: quel Gesù, che abbiamo adorato e osannato durante la
notte, si è donato a noi, in quel corpo ed in
quel sangue abbiamo riconosciuto quel cibo
che ci sostiene, quell’acqua che ci disseta.
Noi della Bozzola riconosciamo a Maria le premurose attenzioni di
una mamma che ci ha chiamati al servizio nel suo Santuario e che ci ha premiati offrendoci questa splendida opportunità.
Esprimiamo un affettuoso e profondo sentimento di riconoscenza a
Don Gregorio, che certamente ci ha seguiti
costantemente con la sua preghiera, a Padre Massimo, guida turistica e
spirituale indimenticabile.
A Gesù chiediamo di rimanere in mezzo a noi, di aiutarci a
perseverare e di offrirci la gioia di vivere la prossima Giornata Mondiale
della Gioventù a Sidney nel 2008.
Massimo, Mattia, Laura, Marta, e Silvia.
