Madonna della Bozzola

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Solennità - Maria Santissima Madre di Dio

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Nell'ottava del Santo Natale, in quel primo giorno di gennaio da tutti chiamato capodanno, la Chiesa celebra una Solennità mariana di straordinaria rilevanza: Maria Santissima Madre di Dio.
La divina maternità di Maria, proclamata dalla Chiesa nel Concilio di Efeso e riconosciuta tuttora anche da ogni Chiesa ortodossa, è una verità della nostra fede particolarmente luminosa, capace di svelare la profondità del disegno di salvezza che Dio Padre ha voluto per gli uomini.
Maria è vera Madre di Dio, non si tratta di un titolo onorifico, ma di una verità sostanziale. Veramente ha generato nel suo grembo la santissima umanità di Cristo, Verbo di Dio fatto uomo.
Mistero grande questa maternità ! Dante Alighieri, nella ricchezza espressiva della sua lirica, sintetizzava mirabilmente questo mistero rivolgendosi a Maria con la famosa locuzione: figlia del tuo figlio.


Non bisogna essere dotti né sapienti per osservare che chi, con fede semplice e limpida, riconosce Maria quale Madre di Dio, in modo del tutto naturale e consequenziale la riconosce anche Madre degli uomini e quindi matura la certezza della fede di avere Maria come propria madre. Non una madre per modo di dire, ma una vera Madre, Colei che è Madre per eccellenza, Colei che ci ha generati nel dolore sotto il Calvario straziata dall'agonia del suo Gesù.

Una delle cinque offese che trafiggono maggiormente il Cuore Immacolato di Maria, com'è rivelato da Gesù a Suor Lucia di Fatima, è proprio il rifiuto da parte di molti uomini di riconoscere Maria quale Madre di Dio e Madre degli uomini. Questa sola circostanza basta a ciascuno di noi per farci vivere questa Solennità del primo giorno dell'anno con una particolare devozione e con sentimenti di filiale affetto verso la Madonna.

Anche nel nostro Santuario la Solennità si è celebrata con tutti gli onori, arricchita dai canti dei giovani alla S. Messa delle 16.30 e dai canti della corale a quella delle 18.30.
Padre Gregorio ha ricordato nell'omelia l'importanza di iniziare
l'anno con la benedizione del Signore, quale riportata dal libro dei Numeri e riproposta dalla sacra liturgia. La benedizione viene elargita da Dio Padre a tutti i suoi figli e garantisce a ciascuno di ricevere la Sua luce che è vera luce, di ottenere Sua stessa potenza divina e di partecipare della sua medesima gloria. Il rifiuto di questa benedizione equivale al rifiuto dell'aiuto più grande che un uomo possa sperare di avere.
Toccante la testimonianza, proposta da Padre Gregorio, di quella donna che con fede incrollabile ha baciato ripetutamente le gambe del bambinello del suo presepio di casa per ottenere la soluzione di un problema particolarmente critico,soluzione  che ha ottenuto nel giro di due ore dopo averla a lungo desiderata e mai prima ottenuta.
Queste sono le grazie che il Signore concede ai suoi figli , a quei figli che nel bisogno ricorrono a Lui con fede.

 

La Redazione











Ultimo aggiornamento Domenica 07 Febbraio 2010 09:39