Padre Jozo alla Bozzola
Era Sabato 22 Ottobre quando al Santuario
Madonna della Bozzola a Garlasco
è giunto Padre Jozo Zowco,
frate francescano, pilastro ed esponente di Medjugorie.
Per un pomeriggio la veste del Santuario è cambiata e si è intercalata
in un momento d’intensa preghiera con circa tre mila persone, chiamate da
questa Donna, dal volto soave e materno, che da più di ventiquattro anni appare
instancabilmente a Medjugorie per portarci i suoi
messaggi e per avvicinarci al suo Figlio Gesù.
Padre Jozo è un grande
testimone di questi messaggi e con una voce molto dolce, mite, rassicurante
Ti parla per ore della madonna
e di Dio che il tempo sembra volare.
Si potrebbero dire molte cose di questo padre francescano,
dall’aspetto molto mistico, ma anche gioviale, con il suo modo di parlare in
italiano particolare, ma sicuramente non può non
colpire l’amore che ha per Maria, nonostante che
anche lui inizialmente era scettico sulla veridicità delle apparizioni di Medjugorie.
La cosa che mi ha colpito maggiormente oggi
è stato che il Padre ha premesso prima di iniziare a meditare i misteri
gloriosi, che era influenzato, un brutto raffreddore
accompagnato a qualche linea di febbre, ma che questo sacrificio era per lui
una gioia, perché voleva testimoniare e rendere partecipi tutti di questo dono
che Dio ci ha dato di avere Maria come Madre ,
presente in mezzo a noi quotidianamente.
La sua catechesi generalmente commenta i 5 sassi che sono le armi
fondamentali per combattere il nostro Golia e che sono: La confessione mensile,
la lettura della Sacra Scrittura quotidianamente, l’Eucarestia,
la recita del Santo Rosario ed il digiuno il Mercoledì e Venerdì a pane ed
acqua.
Un momento molto particolare ed intenso è quello del suo dono a
tutti noi di un’immagine della Madonna dal volto sorridente, dolce, pacifico,
dallo sguardo pieno d’amore. Nel donarcela ci chiede di chiudere gli occhi e di
portare l’immagine vicino al nostro cuore ed aprirlo a Lei, di permettere che
la Madre entri nel nostro cuore di pietra e che Lei stessa diventi la Nostra
dimora.
E’ un momento molto toccante, da mille
emozioni: dalla gioia al pianto, dalla pace intensa all’amore profondo che
scaturisce da quest’immagine che sembra diventare
realmente una persona in carne ed ossa.
In un atmosfera così intensa non
potevano mancare anche dei canti molto
suggestivi, interpretati con gioia dal coro dei Servi di Maria
del Santuario ed anche il padre stesso ha ringraziato i cantori…
Una giornata di preghiera che ha vissuto la Santa Messa,
l’Adorazione ed il Santo Rosario con una tale profondità che si è conclusa con un applauso fragoroso al Padre come se tutti
volessero abbracciarlo e ringraziarlo per averci fatto sentire con un dito il
Paradiso!
Cristina di www.pregate.it e Paolo