UN LIBRO RACCONTA
LA MADONNA DELLA
BOZZOLA
Scritto da Roberto Alborghetti.
Un viaggio nelle origini, nella storia e nelle devozione del Santuario più caro
alle popolazioni lomelline. (disponibile presso la Cancelleria del Santuario e le
librerie)
C’è un santuario davvero molto caro alla gente che vive nella pianura del Ticino. Da oltre cinque secoli, nella basilica della Bozzola, frazione di Garlasco (Pavia), una immagine prodigiosa della Madonna è al centro di una devozione che appartiene all’identità religiosa e culturale della popolazione lomellina. E’ proprio di questo tema che si occupano le pagine del nuovo libro di Roberto Alborghetti, giornalista e scrittore, il quale scandaglia a fondo le origini, la storia, l’arte e l’architettura di una basilica che è meta di un interrotto flusso di pellegrini.
“La Madonna della Bozzola”, introdotto da una presentazione del
Vescovo di Vigevano mons. Claudio
Baggini, racconta un santuario e la devozione che ne ha segnato la storia,
iniziata in una giornata di settembre della seconda meta del sec. XV. Accadde
qui un evento miracoloso: in una boscaglia, tra i rovi dei biancospini, davanti
ad un’immagine quattrocentesca della Madre di Gesù dipinta sul muro di una
santella, la Madonna apparve a Maria Benedetta, una giovane contadina, che
riacquistò il dono della parola. Un fatto che le cambiò
Roberto Alborghetti, risalendo la linea del tempo, presenta testimonianze “visibili” (l’affresco prodigioso, l’edificio, l’ambiente naturale) e documentazioni (carte, verbali, registrazioni notarili), riannodando i fili delle vicende della Bozzola, “chiesa della città e dei cittadini” (Garlasco esercitò lo “jus patronatus” sul santuario fino al 1931). L’autore ricostruisce le tappe che hanno portato all’evoluzione architettonica della basilica mariana, racconta le vicende e le circostanze che giunsero perfino a modificare l’affresco del ‘400, si occupa dell’aspetto devozionale e di come la gente ha vissuto il proprio rapporto con il santuario, come dimostrano gli originalissimi ex voto. Largo spazio è dedicato all’illustrazione delle opere d’arte, tra cui la recente “Cappella della Misericordia” affrescata da Mario Toffetti.
Oggi la basilica della Bozzola è punto di riferimento diocesano per la pastorale, luogo di incontro e di riflessione, ambito ed ambiente di riflessione e crescita spirituale, centro di accoglienza e di animazione per la carità e la condivisione evangelica. Ne è rettore padre Gregorio Vitali, religioso della Congregazione della Sacra Famiglia, fondata da Santa Paola Elisabetta Cerioli. Padre Gregorio - scrive Roberto Alborghetti - si è fatto promotore di un’azione che ha rigenerato l’antico santuario sia nelle strutture murarie come negli indirizzi pastorali e di apostolato. Il complesso architettonico è stato sottoposto ad un energico restauro che gli ha consentito di recuperare l’antico splendore e di proiettarsi verso il futuro con strutture dignitose e funzionali, in grado di accogliere i sempre più numerosi pellegrini. Intensa anche l’animazione pastorale e religiosa, con la costituzione di una comunità giovanile, gli “Apostoli e Servi di Maria”, degli “Amici del santuario”, che insieme ai giovani si rende disponibile nelle varie attività. E’ attiva anche la “Comunità Emmanuel dei fratelli e delle sorelle della Sacra Famiglia per gli ultimi”, che si dedica all’accoglienza di giovani che vivono disagi e problemi. Insomma, oggi la Bozzola non è solo un santuario, ma un polo spirituale e pastorale. Una realtà da scoprire, anche attraverso le pagine di questo libro.
Disponibile in Santuario
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