Ti racconto Lourdes



Non
è facile raccontare Lourdes; pur essendo stato parecchie volte, ogni
pellegrinaggio in questa “Terra Santa”, suscita emozioni sempre diverse, sempre
sorprendenti. E’ la seconda volta quest’anno che ho la possibilità di poterlo
fare, essendo stato pellegrino per un giorno in occasione del 11 febbraio
scorso, 150° anniversario della 1° apparizione.
La
mia personale avventura, è iniziata, come altre volte, parecchi giorni prima
della partenza con le richieste di preghiere, con l’invio a portare offerte, ad
accendere ceri e candele, di chi aveva saputo o direttamente o indirettamente
che avrei fatto parte di questo pellegrinaggio organizzato dal Santuario della
Madonna della Bozzola e non vi poteva partecipare personalmente. Ogni qualvolta
accade, mi stupisco in quanto, non solo i conoscenti, gli amici mi chiedono
questo, ma spesso anche le persone con cui non ho avuto modo di relazionarmi,
ma che il vociare da paese ha portato a loro la notizia, mi fermano per strada
e muovono queste richieste.
E allora mi sento orgoglioso di poter essere
l’umile tramite tra loro e la Vergine di Massabielle…….. e questo per me è un
“miracolo di Lourdes” che non si limita a questi luoghi ma come un abbraccio
materno colmo d’amore, si estende e propaga in ogni parte della terra, toccando
i cuori di tutti, anche di quelli che sembrano più aridi, suscitando in loro il
desiderio di voler dire: “Maria, ci sono anch’io!”.
Non
vedo quindi l’ora di arrivare per ottemperare a queste richieste, sicuro che
tutti qui a Lourdes sono ascoltati
.
Per
me poter recarmi almeno una volta l’anno alla Grotta di Maria è una necessità.
Nei
giorni di permanenza qui ho avuto il privilegio di essere accolto presso
l’abitazione situata a pochi passi dal Santuario, da una suora italiana
dall’aspetto imponente che tutti noi abbiamo avuto modo di apprezzare durante
la celebrazione della messa nella chiesa dedicata a San Giuseppe. E’ qui da sei
anni in forza al Santuario.
Ebbene,
nell’unica e modesta stanza situata al piano terra, campeggiavano degli
striscioni scritti in lingue diverse che per la loro dimensione non potevano
passare inosservati.
“BENVENUTO
A CASA TUA!” era la frase in loro contenuta.
Ed
è proprio così.
Questo
è ciò che provo quando varco il cancello e mi porto davanti alla Grotta, con
l’animo pieno di gioia.
Con
il calore di chi ti stava aspettando, la Vergine da lassù sembra sorriderti……..
ed allora i canti, le preghiere, le celebrazioni eucaristiche, l’adorazione, la
confessione, il cammino della croce, la fiaccolata, la preghiera comunitaria ed
il raccoglimento personale, diventano il pane quotidiano con cui a sazietà
irraggiungibile, ci si vorrebbe sfamare.
Personalmente,
questi umili gesti mi danno la carica per affrontare la quotidianità, fino alla
prossima volta.
E poco importa se le giornate Lourdiane sono
per la loro velocità ricche di appuntamenti ad incastro tra orari e funzioni
diverse: si vorrebbe fare tutto quasi a voler ringraziare la Bella Signora di
averci dato la grazia di essere qui.
L’intimo
dialogo che s’instaura con Maria porta spesso a considerare, vista la moltitudine
di persone presenti, se in quel momento la Vergine stia ascoltando proprio
te……ed allora ti guardi intorno……..vedi il tuo vicino in fila accanto e te che
magari si sorregge con un bastone, magari è seduto in una carrozzina, magari è
visibilmente sofferente in una barella spinta da persone meravigliose che
svolgono l’assistenza gratuitamente con il sorriso tra le labbra; traspare che
rispetto a te, ci sono delle oggettive priorità di altri, del tuo sconosciuto
vicino.
Ed
allora non puoi esimerti dal chiedere alla Madonna di ascoltare prima le loro
preghiere………… e la mia preghiera diventa la preghiera per tutti, corale ma
silenziosa, intima, accorata.
Non posso fare a meno di osservare ognuno di
queste persone quasi come a volerle toccare una ad una con la mia preghiera; ed
allora anche la pioggia che cade più fine sembra benedetta, quasi una risposta
come un manto che avvolge tutti, ….tutti…….
E
allora comprendi l’universalità della Chiesa di cui anch’io e anche tu che
magari mi stai leggendo fai parte!
Come
ho avuto modo di dire sul pullman che mi trasportava, anche questa volta ho
riportato da Lourdes un granellino di sabbia che aggiungo alla clessidra della
mia vita nella speranza di poterlo far scorrere con le persone che erano a me
sconosciute alla partenza, ma che si sono trasformate tutte in amici al
ritorno.
Con
infinita gratitudine.