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Per non dimenticare…

Rina

(Caterina Bizzozzero 1940-2007)

Buon Padre, non Ti chiediamo perché ce l’hai portata via, ma Ti ringraziamo per avercela data!

Tutto per Te mio Dio,

mio amore immenso.

Quanto faccio, dico, soffro e penso,

in ogni mia azione intendo, o Buon Gesù,

a donarti l’anima, consacrarti il cuore

a crescere sempre in me

il tuo Santo e Divino amore.

Dimmi sol che mi perdoni,

dimmi sol che Tua son io.

Poi di me disponi, o Dio,

come più ti piacerà.

 

Per la nostra sorella Rina: o Signore premia la sua devozione alla preghiera e la sua dedizione alla famiglia  la sua perseveranza nel volontariato la sofferenza della sua malattia e introducila in Paradiso perché da lassù possa elargire grazia e benedizione sui suoi cari .

 

O Signore ricordati di Luigi che ha condiviso con Rina i sacrifici, le gioie, le difficoltà e le sofferenze di sposo e padre, fa che consolato e confortato da Maria, non si senta mai demotivato, triste e solo nella certezza che la morte apre il passaggio all’eternità.

 

O Gesù tu che conosci il dolore della sofferenza, sii vicino ad Emanuela e  Roberta perché sappiano guardare in alto e scorgere il sorriso della loro mamma che, affacciata alla finestra della nuova casa, è sempre pronta a condividere le loro gioie ad aiutarle e a sostenerle.

Per ricordare un'amica

(stralci scritti da un’amica del Santuario in occasione dell’ultimo saluto a Rina)

Cara Rina,

il tuo vissuto  rappresenta per noi  l'esempio vivente della Parola.

Hai ascoltato la chiamata del Signore e, con la grazia del Matrimonio, ti sei  unita a Luigi condividendo le gioie e le difficoltà di sposa e di madre.

Hai accolto con amore Emanuela e Roberta e hai vissuto con responsabilità il dono della maternità, hai avuto modo di  provare la gioia di essere nonna con l'arrivo dei tuoi splendidi nipotini Mattia e Carlotta.

Ma la realizzazione piena l'hai avuta quando  ti sei buttata  nell'attività di volontariato.

La casa del don era la tua casa,i giovani erano i tuoi ragazzi e per loro non ti risparmiavi: conoscevi i loro nomi, le loro difficoltà e sapevi regalare un sorriso e una parola a tutti, eri felice di spadellare per loro e di condividere con loro la preghiera, il canto e i momenti ricreativi.

Ma il Signore, dopo aver saggiato la tua perseveranza, preparava per te una grande prova: la  malattia, una sofferenza straziante durata diversi anni, che hai saputo accettare con rassegnazione, speranza e fede.

E quel  Gesù, che tu hai tanto amato e servito, certamente non ha esitato a  spalancarti la porta del  Paradiso: siamo certi che ora,  nella tua nuova casa, continui a dedicarti instancabilmente al tuo Luigi, alle tue figlie, ai tuoi nipoti, al tuo don e a tutti noi,  proteggendo e benedicendo ogni nostro passo, aiutandoci  a perseverare nella preghiera e nel servizio, perchè tutti noi possiamo, un giorno, partecipare con te alla grande festa che non vedrà mai tramonto .

                                                                         I tuoi amici della Bozzola

 

Caro Luigi,

siamo tutti qui noi, grande famiglia del Santuario, perchè  vogliamo esserti vicini  in questo triste e doloroso momento segnato dal   distacco dalla tua Rina.

 

Caro Luigi qui hai sorpreso tutti: il tuo quotidiano era l'espressione  della coerenza  cristiana, della fedeltà  al patto d'amore che hai voluto fosse consacrato da Dio:niente veniva prima della tua Rina, con lei eri paziente e premuroso, a lei dedicavi tutto il tuo tempo ,   fino a quando si aggravò ulteriormente e, con tanta sofferenza, hai dovuto trovarle il posto alla casa di riposo: da lei   ti recavi più volte ogni giorno regalandole affetto e attenzioni: dal tuo viso avevamo imparato a capire quando l'avevi vista benino o quando la lasciavi sofferente.

 

Ora, caro Luigi è lei che con pazienza e sollecitudine si cura di te e ti invita a rasserenare le tue figlie.

                                                                         I tuoi amici della Bozzola