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Dentro la festa

La testimonianza di un giovane del gruppo

TUTTO COMINCIA DA UN  <<SI’>>

      

E’ molto difficile mettere per iscritto tutto quello che è avvenuto nelle festività pasquali al Santuario Madonna della Bozzola, perché sono stati tanti gli avvenimenti, tante le sensazioni e tante anche le sorprese. La sagra della Bozzola è una tradizione che si rinnova di anno in anno e attira migliaia di persone che visitano le bancarelle, accompagnano figli o nipoti sulle giostre , ma soprattutto sono pochissime le persone che non si portano in santuario per dare un bacio alla Madonna formando un ininterrotto serpentone umano che dura per tutti e due i giorni di festa.

E’ il saluto che la gente vuole dare a Maria, un saluto gioioso per dire a lei “Rallegrati Maria, tuo figlio Gesù è risorto”. Ma come scritto all’inizio tanti sono gli avvenimenti accaduti e il primo, per noi collaboratori del santuario, è stato il Rosario recitato tutti insieme la sera del Giovedì Santo nell’orto degli ulivi allestito in chiesa, proprio per mettere sotto la protezione della Madonna questi giorni per noi importantissimi e di grande responsabilità. E’ stato un rosario di completo abbandono nelle mani di Maria, perché tanti erano i volontari da gestire, tante le difficoltà e le preoccupazioni da affrontare, molto complessa tutta la macchina organizzativa. Con questa preghiera recitata con tanta fede abbiamo detto il nostro SI’, al resto ci ha pensato Lei.

Il primo frutto di quel rosario e di quel SI’ è stato il sole, che domenica mattina ci ha accolto contro ogni previsione meteo e la sensazione era un misto di stupore e incredulità, pensando quasi ad un miracolo; ho sentito che alcuni ragazzi ai parcheggi continuavano ad alzare gli occhi alla ricerca di una nuvola, ma non ce n’era nemmeno una. L’altro grande frutto è stato sicuramente la riuscita a livello organizzativo con più di cento volontari al servizio di migliaia di persone.

I pellegrini venivano accolti già dalle primissime ore del mattino dai ragazzi del gruppo “Apostoli e Servi di Maria” dislocati nei vari campi messi a disposizione dai contadini ed utilizzati come parcheggi; oltre a loro c’erano tutti i volontari addetti al punto di ristoro per offrire alle persone la possibilità di fermarsi nel parco per il pranzo; gli addetti alla cancelleria per i ricordini del santuario; il personale in servizio al bar; il gruppo addetto al banco di beneficenza e poi anche la corale e il gruppo liturgico che hanno animato solennemente le messe pasquali: insomma un meraviglioso corpo in movimento che aveva unicamente Maria come anima.

Da sottolineare che il servizio totalmente gratuito svolto dai volontari non è stato solo di qualche ora, ma di ben due giorni, da mattina a sera. Con quel SI’ detto a Maria ognuno ha rinunciato a quello che si presume si debba ricevere da un paio di giorni di vacanza, arrivando al termine del lunedì fisicamente a pezzi ma con una gioia immensa, la gioia del servizio a Maria ma anche ai numerosi fedeli accorsi.

Allora grazie a tutti, grazie a voi che avete cotto e servito migliaia di salamelle e distribuito migliaia di bevande; grazie a tutti gli addetti della cancelleria che con immensa pazienza hanno servito tutti i pellegrini; grazie a voi addetti del bar, perché nonostante in certi orari ci fossero code e resse per un gelato riuscivate sempre ad offrire un sorriso; grazie a voi ragazzi e uomini in tutti i parcheggi, perché è vera fatica restare per dieci o undici ore a dirigere il traffico e parcheggiare le macchine tra fango e polvere; grazie a voi che addirittura da 40 giorni stavate allestendo il banco di beneficenza per renderlo più ricco e invitante che mai; grazie a tutti voi ministranti dell’Eucarestia e  componenti la corale, per avere reso ancor più solenni le dodici messe celebrate in santuario in due giorni; grazie infine a voi tutti addetti al servizio d’ordine dentro e fuori il santuario.

Un grazie speciale infine a don Gregorio vero ponte fra noi e il cielo che è riuscito a formare un mosaico di persone veramente eccezionale. Grazie davvero a tutti, è il grazie che dice Maria perché è stata aiutata ad evangelizzare con i sorrisi, le preghiere, la fede ed il servizio.

Nonostante ciò ciascuno dei volontari è consapevole di non essere creditore nei confronti della Madonna ma di esserne sempre debitore, in quanto sia Lei che suo figlio Gesù ci hanno chiamati al loro servizio e questo rappresenta un dono troppo grande da ricambiare. Alleluia !!!        

Testimonianza firmata