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Gesù è passato,

mi ha toccata e mi ha guarita

 

Il 7 novembre 2003, a seguito di una biopsia, mi veniva diagnosticato un “CARCINOMA RINOFARINGEO INOPERABILE”.

Una diagnosi così tragica ed inaspettata mi buttava in una disperazione tale da augurarmi la morte, perché non vedevo via di uscita, ma solo sofferenza.

Intanto il male aumentava fino a ridurmi incapace di bere neppure un sorso d’acqua. Naturalmente questa disperazione la trasmettevo a tutti i familiari, i quali però non si arrendevano all’evidenza dei fatti e cominciavano a correre e muoversi in tutte le direzioni per aprirmi quella strada della speranza che io avevo ormai smarrita, perché accecata dalla gravità del disagio che vivevo sulla mia pelle.

Prima ancora di cercare lo specialista, il Centro di cura, gli appuntamenti con gli oncologi, bussavamo alla porta di Don Gregorio il quale, con la fiducia di sempre, metteva tutto nelle mani della Madonna della Bozzola, madre del Gesù della Misericordia, convinto di ottenere, anche questa volta, una grazia miracolosa ed inaspettata.

Cominciavano i Rosari, le pre ghiere dei ragazzi e dei fedeli del mercoledì, i voti dei miei cari congiunti, le bene dizioni col Santissimo.

Davanti a quell’Ostia dal mio cuore sporgeva sempre la stessa supplica:

“Chi o Gesù meglio di Te nella Comunione può toccare il tumore?

Nessuna fibra ottica, né radiazione mirata, né chemio, né oncologo riesce a lambire la mia faringe come Te.

Distruggi perciò ogni cellula maligna che incontri, rafforza quelle sane perché vincano questa disperata lotta contro il mio male.

Intanto iniziava per me il calvario delle chemio, spesso sospese e riprese, l’altalena dei globuli, gli Erpes, le radioterapie, le scottature, gli effetti collaterali ed io pro seguivo puntellata da mio marito, che mi portava sostando giornate intere nei corridoi dei vari ospedali con la calma di sempre, senza mai farmelo pesare; da mia sorella che correva sia dai dottori che da Garlasco a Pavia con le pietanze pronte per stimolarmi a mangiare, dal sorriso sicuro di Luca e Raffaella, certi della potenza della preghiera nel Santuario; dalle telefonate giornaliere di Alessandra che, lontana da casa, non sempre sapeva trattenere le lacrime e da tutte quelle persone che pregavano, mi telefonavano, mi rassicuravano, sicure dei risultati finali.

Ad un certo punto ho capito di aver coinvolto talmente tanta gente, da non poterle deludere, ho stretto i denti e ce l’ho messa tutta per arrivare viva alla fine delle terapie: dal 19 dicembre eravamo ormai al 18 maggio, mese della Madonna.

Oggi, 14 settembre, settimana del Ringraziamento, a seguito di sofisticati esami eseguiti (TAC- PET BODY e FIBRE OTTICHE) sono stata dichiarata guarita.

Del tumore inoperabile per estensione e posizione è rimasta una cicatrice e nessuna cellula maligna. E stata una prova dura e difficile, ma ne è valsa la pena perché se il Signore vuole di tumore si può guarire, senza perdere né i capelli né i denti a dispetto di quei medici che, sostituendosi al Padre Eterno, hanno lugubri profezie.

Basta rafforzare la Fede, intensificare la preghiera e non crearsi intorno il deserto...

In Fede, Tina Guardi

Pavia 14 settembre 2004

 

Referto medico

Prima

 

ISTITUTO EUROPEO DI ONCOLOGIA

Referto di visita ambulatoriale

Al medico curante

Paziente:          N. PAT102295

Età: 60 Sesso: F

GILARDI ERNESTINA

Data di nascita: 17/06/1943

 

ANAMNESI

Odinofagia saltuaria dal mese di Febbraio. Epidodio di emorragia nel mese di lV non più ripetutosi. RM (Febbraio 2003) ispessimento della mucosa del rinofaringe più marcata a sinistra, ipeintensa in T2 più evidente in corrispondenza della fossetta di Riosenmuller e dello sbocco della tuba di Eustachio. Ottobre 2003: comparsa di adenopatia latero cervicale ha. Agoaspirato positivo per cellule epiteliali neoplastiche poco differenziate su linfoghiandola di 3 cm. Ecograficamente presenza alcune adenopatie rotondeggianti latero cervicali sinistre.

Scintigrafia ossea negativa per locali secondarie ossee. Ecografia epatica riferita negativa.

 

ESAME OBIETTIVO LOCALE

Imbottimento dell’emipalato molle di sinistra a mucosa integra. In fibroscopia si valuta neoplasia della volta del rinofaringe sinistro esteso alla regione retrotubarica e alla regione faringea laterale e sulla paerete posteriore del palato molle. Adenopatie latero cervicali sinistre al IIa e II b, la maggiore di 2,5 cm sottodigastrica. Motilità laringea nella norma.

 

CONCLUSIONI

Diagnosi :Neoplasia rinofaringea estesa allo spazio parafaringeo sinistro con adenopatie latero cervicali omolaterali.

Terapia: Si indica trattamento che mio-radioterapico previo completamento diagnostico con biopsia della lesione (si programma biopsia in DH) e della stadia con RMN massiccio facciale e collo ed Rxtorace.

 

Milano, 12/11/2003

Il Medico Dott. Chiesa Fausto

 

Dopo

 

ISTITUTO EUROPEO DI ONCOLOGIA

Referto di visita ambulatoriale

Paziente:          N. CC03032271

GILARDI ERNESTINA

Età: 61 Sesso: F

Data di nascita: 17/06/1943

Al medico curante

 

PETITAC (7/9/2004): negativa.

Emocromo(3/9/2004): Leucociti: 3,5; Eritrociti: 3,89; CEA:< 1; glicemia 94.

Ha avuto accentuazione dell’artrite reumatoide, per cui è attualmente in terapia con Asacol.

 

Fibroscopia: oncologicamente negativa la valutazione delle cavità oro-rino-faringo-laringee. In particolare rinofaringe sgombro. Non linfonodi cervicali.

 

Consiglio controllo Clinico fra tre mesi circa.

Cordialmente

Milano, 13/09/2004

Il medico Dott. Chiesa Fausto